
La parte soft dell’organizzazione
L’argomento che ci occupa oggi tratta della parte soft dell’organizzazione, quella legata alle percezioni, ai sentimenti, alle aspettative, alle speranze delle persone che compongono un’organizzazione.
Queste componenti costituiscono gli elementi invisibili dell’organizzazione e la parte emotiva della stessa.
Una azienda che voglia essere eccellente non può fare a meno di una gestione del personale che tenga adeguatamente conto di quanto sopra.
Valutare questi elementi significa realizzare un canale di ascolto e comunicazione fra azienda e dipendenti che consente di migliorare la qualità della vita nell’ambiente di lavoro e creare un clima positivo che dà efficacia alle strutture organizzative vincenti.
Si riporta una autorevole testimonianza di quest’orientamento:
“La risorsa umana sta diventando la risorsa fondamentale, o piuttosto quella attorno alla quale si organizzano tutte le altre. L’impresa deve essere al suo ascolto, se vuole cominciare il duro apprendistato di un management adeguato al mondo post-industriale” (Crozier, 1989).
L’argomento del clima aziendale e della sua analisi e valutazione sebbene sia presente nella gestione delle risorse umane delle aziende che puntano all’eccellenza, è oggetto di diverse definizioni da parte delle diverse scuole di pensiero.
Riteniamo di poter condividere quella scuola di pensiero che vede la tematica del clima aziendale come una problematica di ascolto del cliente interno.
Ascoltare il “cliente interno” significa proporre un punto di vista che sottolinea l’approccio comunicativo, del “mettere in comune”, quindi di valorizzazione delle risorse psicologiche del lavoratore – “cliente interno” dell’organizzazione al fine di ottenere il maggior benessere lavorativo possibile (benessere umano e sociale) e puntare all’eccellenza.
Clima aziendale e diagnosi organizzativa
Il termine “clima aziendale”, elaborato dalla psicologia sociale, indica le condizioni socio-psicologiche che si manifestano all’interno di un determinato gruppo di individui.
Per gli individui facenti parte del gruppo il clima è la percezione di una serie di attitudini e di aspettative.
Effettuare una diagnosi organizzativa significa misurare le percezioni, le aspettative, le speranze e le paure dei componenti il gruppo.
Ma quali sono le principali componenti del clima organizzativo ? quali sono i fattori che hanno influenza sul clima ?
Molti fattori hanno influenza sul clima, citiamo, fra i tanti:
- la capacità del gruppo dirigente e del management di esprimere una visione strategica dell’impresa;
- la capacità e le modalità di relazione dei capi con i collaboratori;
- il modo con cui il comando viene esercitato (stili di comando);
- la qualità e le modalità di funzionamento dei gruppi di lavoro;
- il sentimento di potere, cioè quanto le persone ritengono di poter contare nell’organizzazione;
- il sentimento di stress;
- le caratteristiche del sistema retributivo e dei percorsi di carriera;
- l’attività di comunicazione interna presente in azienda, ecc.
Tramite la predisposizione di schede di analisi del clima , riportanti un set di indicatori, scelti fra quelli sopra menzionati, viene effettuata l’analisi del clima, cioè un check-up, una diagnosi organizzativa che ha lo scopo di programmare interventi atti ad assicurare la rispondenza fra programmi ed obiettivi da raggiungere. Occorre raffrontare i risultati alle politiche aziendali, alle routine operative, alle strutture che hanno portato a quei risultati.
Tentare in azienda una diagnosi del clima organizzativo e poi discuterne i risultati costituisce la prova che un cambiamento organizzativo è già in atto.
(propongo)