Strumenti e-learning

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Come scegliere uno strumento di gestione di contenuti in funzione di un modello di apprendimento.

Propongo un link sull’argomento di Peter Baumgartner, University Professor, Fernuniversitaet in Hagen, Institute for Educational Science and Media Research (IfBM)

Peter Baumgartner elenca cinque tipi diversi di sistemi di gestione di contenuti (CMS) aventi valore educativo.

1. Sistema CMS puro;

2. Sistema di gestione dei contenuti weblog;

3. Sistemi CMS orientati alla collaborazione;

4. Sistemi di gestione dei contenuti comunitari e collaborativi (C3MS);

5. Sistemi wiki.

Link: elearningeuropa.info

Dopo aver letto l’articolo lasciaci i tuoi commenti.
(Propongo)

E-tivity

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L’e-tivity è un framework per un apprendimento online attivo e interattivo, proposto da Gilly Salmon della Open University (Inghilterra).Si contraddistingue per essere un’attività motivante e con obiettivi basata sull’interazione tra i discenti, sotto forma di messaggi scritti. Non richiede lo svolgimento sincrono, quindi può essere erogato in modo asincrono e si svolge nel tempo.

L’attività è progettata e diretta dal tutor che assume la veste di e-moderator.

L’e-tivity è un modello in cinque fasi:

1. accesso e motivazione;

2. socializzazione online su più livelli;

3. scambio di informazioni;

4. costruzione della conoscenza;

5. sviluppo.

Sito web di riferimento: All Things in Moderation

(propongo)

Internet Classroom Assistant

elearning1.jpgInternet Classroom Assistant è stato realizzato nel 1997. Questo software definibile come un ambiente di desktop conferencing è spartano ed  essenziale, ottimo per esigenze elementari. Provalo e dimmi cosa ne pensi ! Pregi:
Per l’accesso a questo software si utilizza un qualsiasi browser per il Web e qualsiasi piattaforma hardware.
Il “docente” o il “formatore” registra se stesso e la propria classe sul server: viene quindi assegnata una password per l’accesso degli “studenti”.Questo software consente di gestire diversi ambienti.
Condivisione di documenti: studenti e docenti possono pubblicare i propri documenti utilizzando moduli preesistenti: senza quindi conoscere le istruzioni HTML. I documenti sono automaticamente integrati con il calendario: i partecipanti possono passare dai propri “compiti” ad altri, lasciare i propri messaggi e ricevere i commenti del docente.
Conference: si possono far partire discussioni su temi assegnati dal docente o scelti dai partecipanti.
Posta privata: molto simile alla posta elettronica ma completamente integrata con la conference e i documenti.
Condivisione di link: condivisione di puntatori a risorse Internet di interesse.

Carenze
Manca la possibilità di tracciare il lavoro svolto dai corsisti.

Sito web: nicenet
(propongo)

E-learning aziendale

elearning2.jpgLa tua organizzazione vorrebbe iniziare ad utilizzare l’e-learning. Ma come si inizia ? Perchè l’e-learning ? per chi ?
Queste note sono rivolte ai neofiti dell’e-learning e possono servire da traccia per un corretto approccio allo stesso.

Analisi dei bisogni
Il primo passo da compiere è definire esattamente la necessità di formazione e definire se si ha bisogno dell’e-learning o di altre modalità di formazione.

Quali sono gli obiettivi della formazione ?

Gli utenti hanno bisogno di sapere, di capire, di applicarsi o di cambiare il proprio atteggiamento ?

Mentre nel primo caso è possibile ricorrere all’e-learning, nell’ultimo caso è consigliabile ricorrere ad altri metodi. Valuta la possibilità della formazione in aula di tipo tradizionale o della formazione mista, blended learning, cioè incontri in aula e in rete.

Dovresti quindi definire le caratteristiche del gruppo da formare.
Il tuo utente sa usare internet ? riconosce l’utilità della formazione ? sa essere autonomo per studiare da solo e perseverare fino alla fine del corso ? Il gruppo ha le stesse conoscenze iniziali per poter seguire il corso ?

Posto che hai deciso di proporre un progetto di e-learning nella tua organizzazione, devi adesso preoccuparti di “vendere” lo stesso ai tuoi utenti.

Progetta quali possono essere le strategie di sostegno per l’innovazione e l’adozione del progetto.

C’è un sostegno della direzione per i soggetti fruitori dell’e-learning ?

Sono previsti incentivi di qualche genere ?

Hai valutato quindi l’aspetto pedagogico, devi ora valutare l’aspetto tecnologico.

La tua organizzazione è in grado di erogare i contenuti ?

E’ il caso di chiedere una consulenza esterna ?

Risolto il problema del produrre in proprio o acquistare all’esterno, chiariti tutti i problemi di costo complessivo dell’iniziativa, ora hai a disposizione i contenuti e la piattaforma tecnologica da usare.

Devi preoccuparti adesso del processo di erogazione e manutenzione del corso.

Immagino che avrai già pensato ai servizi di supporto per i tuoi formandi. Avrai di bisogno di diversi servizi prima, durante e dopo il progetto.

Valutazione
E’ partita adesso la tua iniziativa, devi valutare le persone, il processo il prodotto.

Devi valutare la qualità dei materiali didattici, dei servizi offerti, il modo in cui i partecipanti percepiscono il corso e i risultati degli stessi.

Tutte queste problematiche possono essere valutate in itinere e alla fine.

Quanto sopra accennato può valere quale schema di riferimento per l’adozione dell’e-learning in azienda.

Ovviamente le questioni sono solo accennate, per ogni punto bisogna predisporre della accurate check list sotto forma di domande da porsi o da porre.

La finalità di queste domande è di aiutare a riflettere sul progetto.

E’ utile altresì effettuare una analisi SWOT valutando per ogni fase del progetto i punti di forza, di debolezza, le opportunità ed i pericoli.

(propongo)


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Knowledge management La gestione della conoscenza in azienda (file pdf)
Glossario e-learning di ASFOR (file pdf)