Cultura di impresa: strumento di management

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Tutte le organizzazioni possiedono una cultura.

La cultura è un insieme di credenze, di norme e di valori condivisi dai membri di un organizzazione.

Risulta difficile cambiare la cultura di un’organizzazione.
In genere l’esigenza del cambiamento si pone quando l’organizzazione deve cambiare identità per sopravvivere e oggi questo avviene sempre più di frequente.

Sulle difficoltà e sugli approcci nel cambiamento culturale osserviamo come vi siano sostanzialmente quattro approcci, che passano gradualmente da una prospettiva di osservazione a quella di intervento.

Esperienze di successo, apprendimento.
Una prima prospettiva sostiene che la cultura è solo osservabile. Di fronte ai cambiamenti il gruppo organizzato si adatterà elaborando nuove strategie. Il processo del cambiamento secondo questa visione sarà graduale, incrementale e basato sull’apprendimento. In questo contesto il ruolo del manager, o del leader, sarà quello di “creare le condizioni per un’esperienza visibile di successo” affinchè l’organizzazione possa apprendere da esperienze positive.

Leadership.
I nuovi valori possono essere portati e indotti attraverso nuovi leader o nuovi modelli di leadership.
L’aspetto più importante è quello di cambiare i valori chiave del management.
Questa prospettiva è forse la più usata in ambito aziendale.

La consulenza di processo.
Secondo questo approccio teorizzato da H. Schein che ha per obiettivo l’aiuto , le organizzazioni devono imparare secondo i propri ritmi. Questa è la prospettiva della consulenza.

“E’ meglio non imporre le nostre soluzioni agli altri, ma aiutarli a scoprire di che cosa abbiano bisogno e in seguito guidarli nella giusta direzione. Non è possibile controllare del tutto motivazioni, stati d’animo e pensieri altrui, ma se si riesce ad aiutare qualcuno a capire di che cosa abbia bisogno, sarà almeno possibile armonizzare, e in qualche caso far coincidere, i propri bisogni con i loro.” (Edgar H. Schein, 1999).

Le politiche del personale.
Questa prospettiva è decisamente focalizzata sull’intervento.
I seguaci di questa teoria si propongono non tanto di cambiare la cultura, cosa troppo difficile da realizzare, quanto lo scopo di ottenere dei comportamenti attraverso gli elementi organizzativi che determinano i comportamenti stessi.

La cultura di un’impresa è una questione molto pratica anche se rappresenta un concetto difficile da analizzare.

La cultura si manifesta nel linguaggio usato, nel modo di agire, nei comportamenti delle persone.

Aspetti questi che hanno una grande rilevanza sull’efficienza aziendale e rappresentano un fattore cruciale di successo e una caratteristica distintiva di qualsiasi organizzazione.

L’esperienza personale e le osservazioni empiriche fanno dire a un studioso (Richard Normann) che le aziende caratterizzate da alta intensità di know-how e le aziende di servizi hanno tutte degli elementi culturali in comune necessari per garantire il successo.

Questi elementi sono:
- Orientamento alla qualità e all’eccellenza.
- Orientamento al cliente.
- Investimento nelle persone e orientamento ad una tecnologia sociale elevata.

(propongo)

Cultura d’impresa e gestione del cambiamento

strategia1.jpgL’essere il cambiamento diventato una condizione permanente della società post-industriale fa si che il tema da sviluppare, per gli uomini d’impresa, sia diventato «l’impresa nel cambiamento».

Ecco allora l’importanza dello studio attento di quanto sta maturando nella organizzazione e nella cultura delle imprese.

L’impresa è il laboratorio dove si creano le nuove tecnologie, dove si sviluppano nuove culture manageriali, nuovi principi organizzativi e nuovi sistemi di relazioni. Nel contesto attuale caratterizzato dalle tecnologie innovative di rete, il concetto di rete diviene protagonista assoluto nelle organizzazioni. In particolare, tornano ad avere un ruolo fondamentale i sistemi informativi aziendali capaci di costruire la rete di conoscenze da diffondere ai collaboratori mediante un’apposita comunicazione.

Emergono nuove tematiche e nuove applicazioni come quelle del knowledge management. La gestione della conoscenza in ambito aziendale costituisce una nuova dimensione della cultura di impresa, che diviene sempre più fattore primario di vantaggio competitivo.

Si creano nuove figure professionali: i knowledge worker.

Cultura e conoscenza, condizionando il fattore umano, riabilitano di fatto anche il concetto di storia nel contesto imprenditoriale. L’impresa interagisce con la storia dell’ambiente circostante, e ciascun collaboratore opera nella storia e, al contempo, costruisce la sua storia e la storia dell’organismo imprenditoriale. Affiorano nuovi importanti concetti come quello di capitale sociale.

Sono tutti problemi gravi e pressanti, e per molti versi assai nuovi.

Sebbene vi siano diversi approcci interpretativi della cultura d’impresa non è abbastanza sviluppato il modello della cultura come trasformazione che si estrinseca con linee guida e suggerimenti concreti per l’azione. Bisognerebbe quindi trovare un significato più operativo per la cultura tenendo in debito conto la complessità del contesto competivo.

(propongo)

Benvenuti

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Un caloroso benvenuto ai lettori di questo blog.

Questo blog non e’ un mio diario personale ma una piccola collezione di note e appunti su tematiche di mio interesse che spero sia arricchita e ampliata dai vostri interventi.

Mi auguro che i contenuti proposti rispondano alle vostre esigenze.

A tal fine domando un aiuto per affrontare il primo punto da risolvere: la conoscenza del target di riferimento.

Vi invito quindi a partecipare dandomi delle indicazioni per una prima conoscenza reciproca.

Attendo i vostri commenti.

A risentirci a presto.
[Francisco Crisci]