cuntarati.it ha cambiato il proprio cms passando da xoops a drupal. Cominciamo a popolare il sito.
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Dopo due anni di presenza ininterrotta sul web cuntarati.it è momentaneamente disattivato per manutenzione. Riaprirà fra qualche giorno.
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Esce il numero zero di cuntarati.it, portale dedicato alla comunicazione ed al dibattito sui temi della cultura d’impresa, dell’e-learning e dintorni.
Il “dintorni” intende evidenziare la molteplicità di prospettive, di punti di vista che è possibile generare dall’interazione fra i lettori.
Confrontarsi sugli aspetti sociali, economici, gestionali e organizzativi della cultura d’impresa e dell’e-learning dà spazio per proporre argomenti trasversali, interdisciplinari e così via.
Il portale, sviluppato con XOOPS, un’architettura ideale per la gestione di una web community, è configurato per favorire al massimo l’interazione fra i lettori. Offre una struttura comunicativa e didattica che favorisce l’emergere di una comunità online.
Al fine di attivare la possibilità di interazione ti chiediamo solo la registrazione al sito. Iscriviti e partecipa! Con la crescita del bisogno di nuove conoscenze hai la responsabilità della tua autoformazione come consapevolezza ed impegno verso la tua formazione continua.
La tecnica oggi è l’ambiente nel quale ci muoviamo ed è oggi in grado di determinare nuovi modelli di formazione da attivare nell’aggiornamento professionale.
Il vecchio aggiornamento professionale è oggi sostituito dall’idea che la formazione è un processo che accompagna l’individuo nel corso della sua vita professionale.
Sarebbe ingenuo pensare che solo con il nostro impegno si possa realizzare ciò, all’infrastruttura tecnologica del sito e ai contenuti che saranno via, via inseriti, occorre aggiungere la tua interazione per creare una comunità di interessi.
Buona lettura e buon lavoro a tutti.
Francisco Crisci - curatore del portale cuntarati.it
Filosofia del portale: Il lettore visto non come un fruitore passivo di informazioni ma come soggetto attivo di una comunità virtuale dove una redazione estesa pubblica e discute i contenuti.Nello spirito del web 2.0 il portale è da intendere come prodotto della collaborazione fra persone che partecipano e popolano uno spazio sociale.

In questo blog non saranno immessi nuovi contenuti da parte del curatore.
Siete liberi di inviare i vostri commenti che verranno inseriti e a cui verrà data risposta.
Gli argomenti si quì proposti confluiscono sul portale cuntarati.it a cui rimando.
In Italia è sempre più alla ribalta la piccola impresa.
Al fine di interpretare le modalità di nascita, di costituzione e di funzionamento della piccola impresa occorre tenere conto delle specificità di questa tipologia di imprese.
I principi classici dell’economia politica interpretano l’impresa come una funzione di produzione avente per obiettivo la massimizzazione del profitto.
Tenere conto delle trasformazioni socio-economiche in atto e tenere conto che gli aspiranti imprenditori di oggi non sono, o non sono più come in passato i figli degli imprenditori che subentrano ai padri, significa tenere conto della complessità, della natura sociale del processo di creazione di impresa e della centralità che oggi assume la conoscenza.
Sarebbe interessante ricevere i vostri commenti su questi tre punti: complessità, natura sociale della creazione d’impresa e ruolo della conoscenza nella piccola impresa.
Quali spunti di riflessione siamo in grado di fornire ad un aspirante imprenditore o ad un consulente che voglia supportare la piccola impresa nella fase della costituzione ?
(propongo)
«Per strategia di un’impresa intendiamo le caratteristiche fondamentali dell’interazione che essa stabilisce con il suo ambiente » e più oltre la strategia è « il sistema fondamentale di impiego attuale e pianificato delle risorse e di interazione dell’ambiente che definisce il modo in cui l’impresa intende raggiungere i propri obiettivi». (Hoefer, Schendel, 1978).«Strategia è ciò che determina la struttura delle attività aziendali e che fornisce le linee guida delle politiche di coordinamento delle stesse affinché l’azienda sia in grado di interagire con le mutevoli condizioni dell’ambiente esterno e di infuenzarle». (Itami, 1987).
-> Elementi da considerare come linee guida del nuovo modo di fare strategia
1. Senso della missione
La strategia dovrebbe essere guidata da obiettivi molto ambiziosi da risultare irraggiungibili.
Uno studioso giapponese, Itami definisce overextension, cioè strategia oltre misura, il porsi degli obiettivi al di là delle capacità possedute in un certo momento dall’azienda.
La strategia più efficace, oggi, è quella che fa uso di elementi difficili da copiare, le risorse invisibili.
La competizione sarà sempre più basata su risorse soft, quali la conoscenza e la competenza.
2. La strategia come sintonia
La sintonia è un tipo di reazione che coinvolge tutto: il consumatore, la tecnologia, la concorrenza, l’organizzazione, ecc.
3. La strategia della semplicità
La risposta all’aumento della complessità è la semplificazione.
-> Le fasi della gestione strategica dell’impresa
L’operare in un’ottica di gestione strategica aziendale deve necessariamente condurre all’attuazione della strategia formulata.
Questo processo unitario e continuo dal lato gestionale, logicamente e didatticamente, è scomponibile in tre fasi:
formulazione della strategia;
implementazione della strategia
attuazione della strategia e verifica della sua corretta attuazione.
Dopo aver dotato l’azienda di tutti gli strumenti necessari per operare lungo le direttive strategiche, bisogna controllare che il percorso sia quello prestabilito.
Le tre fasi dell’attività direzionale possono essere anche indicate come:
-> pianificazione strategica;
-> attuazione della strategia;
-> controllo di gestione.
Il nuovo modo di intendere la conduzione di un’azienda ha portato ad una riconsiderazione dei tradizionali contenuti della programmazione e del controllo di gestione.
Nella pianificazione, in particolare diviene difficile riuscire a distinguere tra aspetti strategici e aspetti meramente operativi.
Il controllo di gestione deve quindi, adeguarsi a questo cambiamento trasformandosi, il più possibile in un controllo di tipo strategico.
Quindi, oggi, occorre considerare il controllo di gestione non più come un fenomeno a se stante rispetto alla pianificazione, ma come uno strumento di attuazione e di riformulazione delle strategie.
(propongo)
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Ho avuto modo di constatare dalla vostre ricerche effettuate su questo blog che c’è un certo interesse verso l’autore Edgar H. Schein.
L’autore è docente alla Sloan School of Management del MIT.
Vi segnalo due libri da me letti di fondamentale importanza in materia di consulenza di processo, materia nella quale Schein rappresenta un indiscusso punto di riferimento.
I titoli sono:
1) La Consulenza di processo, Raffaello Cortina editore;
2) Lezioni di consulenza aziendale, Raffaello Cortina editore.
Vi segnalo altresì il sito personale di Edgar H. Schein.
Buona lettura !
(arricchisco)
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Come scegliere uno strumento di gestione di contenuti in funzione di un modello di apprendimento.
Propongo un link sull’argomento di Peter Baumgartner, University Professor, Fernuniversitaet in Hagen, Institute for Educational Science and Media Research (IfBM)
Peter Baumgartner elenca cinque tipi diversi di sistemi di gestione di contenuti (CMS) aventi valore educativo.
1. Sistema CMS puro;
2. Sistema di gestione dei contenuti weblog;
3. Sistemi CMS orientati alla collaborazione;
4. Sistemi di gestione dei contenuti comunitari e collaborativi (C3MS);
5. Sistemi wiki.
Link: elearningeuropa.info
Dopo aver letto l’articolo lasciaci i tuoi commenti.
(Propongo)
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L’e-tivity è un framework per un apprendimento online attivo e interattivo, proposto da Gilly Salmon della Open University (Inghilterra).Si contraddistingue per essere un’attività motivante e con obiettivi basata sull’interazione tra i discenti, sotto forma di messaggi scritti. Non richiede lo svolgimento sincrono, quindi può essere erogato in modo asincrono e si svolge nel tempo.
L’attività è progettata e diretta dal tutor che assume la veste di e-moderator.
L’e-tivity è un modello in cinque fasi:
1. accesso e motivazione;
2. socializzazione online su più livelli;
3. scambio di informazioni;
4. costruzione della conoscenza;
5. sviluppo.
Sito web di riferimento: All Things in Moderation
(propongo)