Posted by: impresalearning | 8 Giovedì, Marzo, 2007

Si fa presto a dire community

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Esce il numero zero di cuntarati.it, portale dedicato alla comunicazione ed al dibattito sui temi della cultura d’impresa, dell’e-learning e dintorni.

Il “dintorni” intende evidenziare la molteplicità di prospettive, di punti di vista che è possibile generare dall’interazione fra i lettori.

Confrontarsi sugli aspetti sociali, economici, gestionali e organizzativi della cultura d’impresa e dell’e-learning dà spazio per proporre argomenti trasversali, interdisciplinari e così via.

Il portale, sviluppato con XOOPS, un’architettura ideale per la gestione di una web community, è configurato per favorire al massimo l’interazione fra i lettori. Offre una struttura comunicativa e didattica che favorisce l’emergere di una comunità online.

Al fine di attivare la possibilità di interazione ti chiediamo solo la registrazione al sito. Iscriviti e partecipa! Con la crescita del bisogno di nuove conoscenze hai la responsabilità della tua autoformazione come consapevolezza ed impegno verso la tua formazione continua.

La tecnica oggi è l’ambiente nel quale ci muoviamo ed è oggi in grado di determinare nuovi modelli di formazione da attivare nell’aggiornamento professionale.

Il vecchio aggiornamento professionale è oggi sostituito dall’idea che la formazione è un processo che accompagna l’individuo nel corso della sua vita professionale.

Sarebbe ingenuo pensare che solo con il nostro impegno si possa realizzare ciò, all’infrastruttura tecnologica del sito e ai contenuti che saranno via, via inseriti, occorre aggiungere la tua interazione per creare una comunità di interessi.

Buona lettura e buon lavoro a tutti.

Francisco Crisci - curatore del portale cuntarati.it

Posted by: impresalearning | 16 Venerdì, Febbraio, 2007

cuntarati.it

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Obiettivi di cuntarati.it:

Diventare una web community dedicata alla comunicazione ed al dibattito sui temi della cultura d’impresa e dell’e-learning.

Diffondere, in un’ottica multidisciplinare:

- la cultura economico-aziendale ed i principi di buon governo delle aziende;

- le metodologie ed i tools in materia di e-learning.

Filosofia del portale:

Il lettore visto non come un fruitore passivo di informazioni ma come soggetto attivo di una comunità virtuale dove una redazione estesa pubblica e discute i contenuti.

Nello spirito del web 2.0 il portale è da intendere come prodotto della collaborazione fra persone che partecipano e popolano uno spazio sociale.

Posted by: impresalearning | 22 Domenica, Ottobre, 2006

Comunicato

Chiusura
In questo blog non saranno immessi nuovi contenuti da parte del curatore.

Siete liberi di inviare i vostri commenti che verranno inseriti e a cui verrà data risposta.

Gli argomenti si quì proposti confluiscono sul portale cuntarati.it a cui rimando.

Posted by: impresalearning | 27 Domenica, Agosto, 2006

La piccola impresa


piccola impresaIn Italia è sempre più alla ribalta la piccola impresa.

Al fine di interpretare le modalità di nascita, di costituzione e di funzionamento della piccola impresa occorre tenere conto delle specificità di questa tipologia di imprese.

I principi classici dell’economia politica interpretano l’impresa come una funzione di produzione avente per obiettivo la massimizzazione del profitto.

Tenere conto delle trasformazioni socio-economiche in atto e tenere conto che gli aspiranti imprenditori di oggi non sono, o non sono più come in passato i figli degli imprenditori che subentrano ai padri, significa tenere conto della complessità, della natura sociale del processo di creazione di impresa e della centralità che oggi assume la conoscenza.

Sarebbe interessante ricevere i vostri commenti su questi tre punti: complessità, natura sociale della creazione d’impresa e ruolo della conoscenza nella piccola impresa.

Quali spunti di riflessione siamo in grado di fornire ad un aspirante imprenditore o ad un consulente che voglia supportare la piccola impresa nella fase della costituzione ?
(propongo)

Posted by: impresalearning | 17 Giovedì, Agosto, 2006

La gestione strategica dell’impresa

strategia.jpg«Per strategia di un’impresa intendiamo le caratteristiche fondamentali dell’interazione che essa stabilisce con il suo ambiente » e più oltre la strategia è « il sistema fondamentale di impiego attuale e pianificato delle risorse e di interazione dell’ambiente che definisce il modo in cui l’impresa intende raggiungere i propri obiettivi». (Hoefer, Schendel, 1978).«Strategia è ciò che determina la struttura delle attività aziendali e che fornisce le linee guida delle politiche di coordinamento delle stesse affinché l’azienda sia in grado di interagire con le mutevoli condizioni dell’ambiente esterno e di infuenzarle». (Itami, 1987).

-> Elementi da considerare come linee guida del nuovo modo di fare strategia

1. Senso della missione
La strategia dovrebbe essere guidata da obiettivi molto ambiziosi da risultare irraggiungibili.
Uno studioso giapponese, Itami definisce overextension, cioè strategia oltre misura, il porsi degli obiettivi al di là delle capacità possedute in un certo momento dall’azienda.
La strategia più efficace, oggi, è quella che fa uso di elementi difficili da copiare, le risorse invisibili.
La competizione sarà sempre più basata su risorse soft, quali la conoscenza e la competenza.

2. La strategia come sintonia
La sintonia è un tipo di reazione che coinvolge tutto: il consumatore, la tecnologia, la concorrenza, l’organizzazione, ecc.

3. La strategia della semplicità
La risposta all’aumento della complessità è la semplificazione.

-> Le fasi della gestione strategica dell’impresa

L’operare in un’ottica di gestione strategica aziendale deve necessariamente condurre all’attuazione della strategia formulata.

Questo processo unitario e continuo dal lato gestionale, logicamente e didatticamente, è scomponibile in tre fasi:

formulazione della strategia;

implementazione della strategia

attuazione della strategia e verifica della sua corretta attuazione.

Dopo aver dotato l’azienda di tutti gli strumenti necessari per operare lungo le direttive strategiche, bisogna controllare che il percorso sia quello prestabilito.

Le tre fasi dell’attività direzionale possono essere anche indicate come:

-> pianificazione strategica;

-> attuazione della strategia;

-> controllo di gestione.

Il nuovo modo di intendere la conduzione di un’azienda ha portato ad una riconsiderazione dei tradizionali contenuti della programmazione e del controllo di gestione.

Nella pianificazione, in particolare diviene difficile riuscire a distinguere tra aspetti strategici e aspetti meramente operativi.

Il controllo di gestione deve quindi, adeguarsi a questo cambiamento trasformandosi, il più possibile in un controllo di tipo strategico.

Quindi, oggi, occorre considerare il controllo di gestione non più come un fenomeno a se stante rispetto alla pianificazione, ma come uno strumento di attuazione e di riformulazione delle strategie.
(propongo)

Posted by: impresalearning | 9 Mercoledì, Agosto, 2006

Edgar H Schein

management
Ho avuto modo di constatare dalla vostre ricerche effettuate su questo blog che c’è un certo interesse verso l’autore Edgar H. Schein.

L’autore è docente alla Sloan School of Management del MIT.

Vi segnalo due libri da me letti di fondamentale importanza in materia di consulenza di processo, materia nella quale Schein rappresenta un indiscusso punto di riferimento.

I titoli sono:
1) La Consulenza di processo, Raffaello Cortina editore;
2) Lezioni di consulenza aziendale, Raffaello Cortina editore.

Vi segnalo altresì il sito personale di Edgar H. Schein.

Buona lettura !
(arricchisco)

Posted by: impresalearning | 27 Martedì, Giugno, 2006

Strumenti e-learning

elearning.jpg
Come scegliere uno strumento di gestione di contenuti in funzione di un modello di apprendimento.Vengono presentati cinque tipi di sistemi di gestione dei contenuti (CMS) aventi valore educativo.

1. Sistema CMS puro;
2. Sistema di gestione dei contenuti weblog;
3. Sistemi CMS orientati alla collaborazione;
4. Sistemi di gestione dei contenuti comunitari e collaborativi (C3MS);
5. Sistemi wiki.

Link: elearningeuropa.info

Dopo aver letto l’articolo lasciaci i tuoi commenti.
(Propongo)

Posted by: impresalearning | 17 Sabato, Giugno, 2006

E-tivity

elearning5.jpg
L’e-tivity è un framework per un apprendimento online attivo e interattivo, proposto da Gilly Salmon della Open University (Inghilterra).Si contraddistingue per essere un’attività motivante e con obiettivi basata sull’interazione tra i discenti, sotto forma di messaggi scritti. Non richiede lo svolgimento sincrono, quindi può essere erogato in modo asincrono e si svolge nel tempo.

L’attività è progettata e diretta dal tutor che assume la veste di e-moderator.

L’e-tivity è un modello in cinque fasi:
1. accesso e motivazione;
2. socializzazione online su più livelli;
3. scambio di informazioni;
4. costruzione della conoscenza;
5. sviluppo.

Sito web: All Things in Moderation
(propongo) <p

Posted by: impresalearning | 30 Martedì, Maggio, 2006

Internet Classroom Assistant

elearning1.jpgInternet Classroom Assistant è stato realizzato nel 1997. Questo software definibile come un ambiente di desktop conferencing è spartano ed  essenziale, ottimo per esigenze elementari. Provalo e dimmi cosa ne pensi ! Pregi:
Per l’accesso a questo software si utilizza un qualsiasi browser per il Web e qualsiasi piattaforma hardware.
Il “docente” o il “formatore” registra se stesso e la propria classe sul server: viene quindi assegnata una password per l’accesso degli “studenti”.Questo software consente di gestire diversi ambienti.
Condivisione di documenti: studenti e docenti possono pubblicare i propri documenti utilizzando moduli preesistenti: senza quindi conoscere le istruzioni HTML. I documenti sono automaticamente integrati con il calendario: i partecipanti possono passare dai propri “compiti” ad altri, lasciare i propri messaggi e ricevere i commenti del docente.
Conference: si possono far partire discussioni su temi assegnati dal docente o scelti dai partecipanti.
Posta privata: molto simile alla posta elettronica ma completamente integrata con la conference e i documenti.
Condivisione di link: condivisione di puntatori a risorse Internet di interesse.

Carenze
Manca la possibilità di tracciare il lavoro svolto dai corsisti.

Sito web: nicenet
(propongo)

Posted by: impresalearning | 30 Martedì, Maggio, 2006

Business plan e-commerce

strategia2.jpgSpesso le aziende si trovano disorientate di fronte all’argomento commercio elettronico, non sapendo bene cosa potrebbero innovare, con quali benefici e quali impatti sui costi.Queste note intendono costituire un punto di inizio di una tematica che andrà sviluppata e dibattuta nel futuro anche con la collaborazione dei lettori che vorranno far conoscere agli utenti della community le loro esperienze e le loro realizzazioni.
Per commercio elettronico si intende l’uso della tecnologia internet per migliorare le comunicazioni e le transazioni tra tutti gli stakeholder di un’impresa.

Chi sono gli stakeholder? sono tutti i portatori di interessi nei confronti di una determinata impresa, quindi fornitori, clienti, manager e dipendenti dell’azienda, enti statali, comunità locali, ecc.

Nel commercio elettronico possono essere usati tre diversi tipi di network di comunicazione, la cui scelta dipende dello scopo che si desidera raggiungere: cooperazione fra tutta una serie di stakeholder, cooperazione tra collaboratori dell’impresa o cooperazione con un partner commerciale.

Tipi di network.

Internet: è la rete delle reti.
Ogni computer collegato a Internet può raggiungere qualunque server funzionante nel sistema. Internet dunque si presta per comunicare con una vasta tipologia di stakeholder. Il principale uso di internet da parte delle imprese è quello di interagire col cliente finale.

Intranet: è il network internet all’interno dell’organizzazione.
La sua funzione principale è quella di agevolare la cooperazione fra il personale di un’azienda.

Extranet: con l’extranet si mettono in collegamento acquirenti e fornitori allo scopo di coordinare le attività comuni. Se si conosce il concetto di catena del valore e si ricorda che il punto finale della catena di un’azienda rappresenta il punto iniziale della catena di un’altra azienda, si comprenderà bene come la extranet possa essere utilizzata per favorire il collegamento fra più catene del valore.

Gli obiettivi

Quindi il nostro progetto di e-commerce quali obiettivi intende perseguire ? Cosa intendiamo realizzare ? In funzione degli obiettivi perseguiti la nostra scelta cadrà su una determinata tipologia di network.

Un progetto di e-commerce, al pari di qualsiasi altro progetto di Information Tecnology, va attentamente pianificato.

La pianificazione viene realizzata attraverso la redazione di un business plan dove vengono fissati gli obiettivi da perseguire e si esplicitano i costi ed i benefici attesi dall’iniziativa.

Quali Costi ? Stima dei costi
Quali Benefici ? Stima dei benefici
Raffronto Costi - Benefici

Porsi degli obiettivi per il commercio elettronico significa stabilire fra un ventaglio di diverse attività che si possono svolgere sulla Rete, su quali attività concentrare i propri sforzi.

A titolo di esempio, un’azienda potrebbe voler essere sul web per:
- affiancare al marketing tradizionale, iniziative di marketing relazionale;
- migliorare la comunicazione e l’immagine;
- migliorare il supporto ai clienti;
- migliorare il servizio post-vendita;
- affiancare ai canali di vendita tradizionali, un canale di vendita elettronica;
- migliorare la gestione della propria catena del valore (supply-chain)
- ecc., ecc.

Per l’obiettivo specifico che si desidera raggiungere occorre definire e quantificare i costi ed i benefici attesi.

L’analisi costi-benefici, in questo ambito, e più in generale il problema della valutazione economica nei progetti di IT è particolarmente arduo perchè i benefici sono spesso “intangibili”, ma comunque vanno valutati ed i risultati possono essere espressi anche non monetariamente, ma in un qualsiasi termine ritenuto congruo rispetto agli obiettivi prefissi.

Un punto da non sottovalutare è che qualsiasi progetto di e-commerce genera delle informazioni (a volte un diluvio di informazioni).

A fronte di queste (maggiori) informazioni deve aumentare la capacità di elaborazione e comunicazione di esse e questo significa, per l’azienda, investire dal punto di vista organizzativo creando nuovi ruoli e nuove struttura organizzative.

I Costi

Il primo punto da verificare è stabilire se l’azienda può sviluppare al proprio interno il progetto o se esso debba essere affidato all’esterno.

In ogni caso, il progetto deve avere uno sponsor interno che goda della fiducia e abbia credibilità nei confronti del resto del personale aziendale.

Nel calcolare il costo totale del sistema si deve tenere conto del costo di implementazione, di avviamento, nonché del costo di esercizio e di manutenzione.

Molte imprese, non possedendo al proprio interno le risorse tecnologiche necessarie affidano all’esterno (in outsourcing) la progettazione e lo sviluppo iniziale del sito.

Realizzato il sito, occorre che esso venga ospitato su di un server (servizio di hosting).

I provider offrono servizi di hosting diversificati a seconda del livello di servizio che si desidera ottenere.

Una stima del carico degli accessi e delle transazioni che deve svolgere il sito può essere di aiuto nella scelta del servizio di hosting adeguato.

Una volta realizzato il sito ed adeguatamente ospitato su un server (o con un servizio di hosting o con un servizio di housing, dove il provider dedica un server esclusivamente per il sito) occorre prevedere i costi del personale.

In genere si preferisce utilizzare il personale interno per la gestione del business generato dall’iniziativa vuoi perché conosce il business meglio del personale che opera all’esterno dell’azienda, sia perché si rapporta alla direttive aziendali con maggiore tempestività e scrupolo.

Il personale operativo si occupa o si potrebbe occupare, ad esempio, del servizio clienti e dell’aggiornamento di eventuali database.

Il servizio clienti potrebbe dover gestire delle funzioni di customer relationship management, cioè dei sistemi di gestione della relazione con i clienti.

In ogni caso occorre del personale che segua e gestisca il sistema informativo e-commerce che va integrato e raccordato al sistema informativo aziendale.

I benefici

I benefici apportati da un sistema di e-commerce, cioè da un sistema organizzativo “non tradizionale”, quindi un sistema visto come una nuova tecnologia di organizzazione, sono, in genere, dei benefici “indotti” (tangibili o intangibili), in quanto connessi ad una migliore e maggiore prestazione organizzativa.

Un modo per tenere conto della incertezza nella preventivazione dei benefici, può essere quello di sostituire i valori unici (monetari o non monetari) con tre distinti valori che rappresentano la stima “pessimistica”, “normale” e “ottimistica”.

Occorre, infine, considerare che un progetto di e-commerce genera degli effetti sulla pianificazione e sul controllo gestionale.

Quindi dà la possibilità di:
- realizzare una pianificazione più veloce (feedack immediato del cambiamento delle condizioni ambientali);
- individuare e controllare le aree critiche;
- studiare scenari alternativi.
(propongo)

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